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Presentazione

Dottorato di ricerca in Asia Africa e Mediterraneo

A decorrere dall’a.a. 2013/2014 presso il Dipartimento Asia Africa e Mediterraneo è istituito il Dottorato di ricerca in Asia Africa e Mediterraneo

Durata prevista: 3 ANNI

Coordinatore: Ignazio Tantillo

Nella tradizione degli studi interdisciplinari coltivati all’Orientale e alla luce dell’eccellenza dei risultati conseguiti nei dottorati dei precedenti cicli, il dottorato persegue tre linee di ricerca, secondo le diverse coordinate spazio temporali e con le metodologie più avanzate nel campo degli studi filologici, linguistici, delle scienze storiche e sociali e della ricerca archeologica. 

 

Dottorati Innovativi con caratterizzazione industriale

Il Dottorato di ricerca in Asia Africa e Mediterraneo ha aderito con successo alle misure promosse dal MIUR nell’ambito del PON Ricerca e Innovazione 2014–2020 – Asse I, Azione I.1 “Dottorati Innovativi con caratterizzazione industriale”. Grazie al cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo, il corso ha potuto attivare borse triennali che prevedono esperienze obbligatorie in contesti internazionali e presso imprese qualificate.

Questa opportunità ha permesso al Dottorato di potenziare il proprio profilo formativo, integrando competenze accademiche e applicazioni professionali in un’ottica di innovazione e trasferimento di conoscenze. La collaborazione con il mondo imprenditoriale e la dimensione internazionale dei percorsi offerti hanno contribuito a rafforzare l’attrattività del corso, offrendo ai dottorandi una preparazione solida, spendibile e orientata alle sfide del mondo del lavoro e della ricerca applicata.

Il Dottorato si conferma così uno spazio dinamico di confronto tra saperi umanistici e realtà produttive, capace di generare valore per i territori e di promuovere percorsi di alta formazione competitivi a livello europeo.

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Obiettivi formativi

Il corso mira innanzitutto a rispettare la missione base di ogni dottorato, e cioè fornire ai dottorandi e alle dottorande strumenti metodologici di livello superiore rispetto a quelli ricevuti nel ciclo di formazione precedente. Si provvederà a fornire loro il know-how necessario per pianificare e condurre studi organicamente connessi all'area di ricerca prescelta, identificare e fare un uso competente delle fonti necessarie o analizzare criticamente dati, testi, temi, concetti e metodi; identificare e utilizzare una bibliografia internazionale; organizzare e presentare il materiale che hanno raccolto nella forma di testo scientifico. Al di là dell’acquisizione di queste abilità essenziali per ogni persona che operi nel campo della ricerca, il corso aiuta dottorande e dottorandi a realizzare un salto di qualità complessivo. Si tratta di un obiettivo imprescindibile, che il Collegio docenti si impegna a raggiungere attraverso la creazione di percorsi formativi distinti, che consentano l’approfondimento delle tematiche di ricerca individuale, ma comunicanti con percorsi contigui, al fine di creare interazioni tra discipline diverse e stimolare un approccio alla ricerca non settario ma creativo. Tale incoraggiamento alla ibridazione dei saperi, intesa come fruttuoso scambio di conoscenze, influenza in modo positivo anche l’atmosfera della ricerca, riflettendosi nella nascita di una comunità di ricercatori e ricercatrici vivace, aperta al confronto e pronta a misurarsi nel dibattito internazionale nei vari ambiti disciplinari. Dottorandi e dottorande devono essere in grado, al termine del loro percorso formativo, non solo di produrre una valida dissertazione, ma di sapere interpretare correttamente i fenomeni indagati nel loro progetto di tesi, di contestualizzarli in uno scenario più vasto, e di essere pronti a comunicare le loro scoperte attraverso la partecipazione a seminari, workshop, convegni e la pubblicazione di articoli.

La formazione sarà articolata intorno alle suddette linee di ricerca:

  1. Studio delle civiltà antiche, che estende il campo di indagine dal mondo mediterraneo all’Africa sub-sahariana e all’estremo Oriente asiatico. Le ricerche saranno svolte in ambito filologico e storico, ma anche archeologico: diverse le campagne di scavo già condotte o ancora in atto in area mediterranea ed in altri paesi dell’Asia e dell’Africa.

  2. Studio delle lingue e delle letterature, scritte e orali, dell’Asia e dell’Africa nelle loro diverse espressioni dall’inizio della documentazione all’età contemporanea. Vi sono ricomprese l’arabistica, la sinologia, la nipponistica, l’iranistica, la tibetologia, l’indologia, l’etiopistica, l’indonesianistica, che potranno essere integrate, in un’ottica interdisciplinare, da competenze in numerosi altri settori L-OR presenti in Dipartimento.

  3. Studio della storia, delle istituzioni, del pensiero e delle società dei paesi dell’Asia e dell’Africa nella loro articolazione diacronica fino all’età contemporanea.

Sbocchi Occupazionali: Il dottorato mira alla formazione di esperte ed esperti nella ricerca filologico-letteraria, linguistica, storica, archeologica e delle scienze sociali per le aree geografiche di interesse del dottorato. Oltre che nell'attività scientifica e nella docenza all'interno del mondo universitario, sia in Italia che all'estero, i Dottori di ricerca potranno spendere le competenze specialistiche acquisite operando a livello avanzato e in ambito internazionale nel mondo della ricerca per istituzioni ed enti, sia pubblici che privati, come pure nel campo della mediazione culturale, della cooperazione internazionale, della salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali, della pubblicistica specializzata. Il corso di dottorato, su indirizzo del Direttore del Dipartimento, dovrà coordinarsi alle attività dei propri corsi di studio magistrale nell'ambito dell'organizzazione di forme di consultazione dei "portatori di interesse" (parti sociali, agenzie territoriali, organizzazioni rappresentative della produzione di beni e servizi). Il fine è quello di ottimizzare le risorse e mettere in condivisione il sistema dei contatti dei singoli corsi di studio per dar vita a dei comitati di indirizzo strutturati a livello di Dipartimento. Il corso di dottorato andrà a inserirsi in una struttura dipartimentale annoverata tra quelle di eccellenza nel sistema universitario nazionale.